Rinnovo Cessione del quinto preventivo on line

Vuoi rinnovare la tua cessione del quinto in scadenza o ante termine? Cerchi un preventivo online per il rinnovo con tempi di attesa brevi e a tassi agevolati? Rinnova la tua cessione prima di 4 anni, come? Consulta la tabella riassuntiva. COMPILA SUBITO la tua richiesta, ti rispondiamo in giornata con preventivo gratuito e personalizzato.

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Non si erogano prestiti e/o finanziamenti ad autonomi. La concessione del finanziamento è soggetta ad approvazione dell’Istituto Erogante.

Rinnovo Cessione del Quinto: Subito 11 Risposte

Cessione del quinto rinnovo, perché conviene? Tutti i vantaggi

Come regola generale un prestito personale può sempre essere rinnovato ante termine secondo i termini sanciti dalle leggi italiane in merito, tra qualche riga leggerete gli approfondimenti. La vera domanda da porsi è invece: “È conveniente rinnovare un finanziamento?“.

Rinegoziando il prestito molto spesso si ha a disposizione nuova liquidità che potrebbe essere impiegata per le nuove spese, spesso impreviste, che bisogna affrontare. Se il vecchio credito era stato chiesto per il finanziamento dell’auto, dopo qualche anno si potrebbero aver bisogno i soldi per lavori di ristrutturazione a casa oppure per impreviste spese mediche. Una soluzione sarebbe quella di aprire un’altra linea di credito, trovandosi così a pagare più rate mensili. La seconda soluzione è quella di un nuovo finanziamento chiudendo quello in essere. Così facendo si ha sempre solo una trattenuta nel cedolino paga, si ha a disposizione la cifra necessaria sul proprio conto corrente e in qualche caso è anche possibile usufruire di tassi di interesse più convenienti (convenzioni INPS e NoiPa).

Preventivo rifinanziamento: come farlo online

Nel caso tu fossi interessato a chiudere la tua cessione del quinto antecedentemente della sua scadenza naturale, avere un preventivo on line, gratuito e senza alcun impegno da parte tua è molto semplice e veloce.

Ti basta compilare questo form in tutte le sue parti e inviarcelo. Verrai ricontattato da Giustoprestito che ti informerà su tutte le alternative nel tuo caso personale.

Puoi inviarci la tua richiesta anche se hai un altro quinto in corso, che tu sia pignorato, segnalato al Crif o protestato o cattivo pagatore.

Giustoprestito lavora in tutte la province della Lombardia: Milano, Como, Lecco, Varese, Monza e Brianza, Pavia, Lodi, Sondrio, Mantova e Cremona.

Calcolo dell’estinzione anticipata della cessione del quinto – tempi di attesa e di erogazione

I calcoli sono molto meno difficili di quanto tu pensi.

Se vuoi rinegoziare la tua cessione del quinto ante scadenza che abbia durata decennale (120 rate) il primo fattore da considerare sono le mensilità che hai già saldato. Per avere un nuovo prestito, in questo caso, devi aver già versato almeno 48 mensilità (per tempistiche inferiori il numero di rate saldate è inferiore di 4 anni, vedi tabella poco oltre).

In questo esempio vengono considerate 50 rate su 120. Il documento cardine per il calcolo è il piano di ammortamento della linea di credito dove è ben descritto quali sono le cifre del capitale, degli interessi e dei costi in generale del contratto che hai firmato. Se non è più in tuo possesso puoi richiederlo alla finanziaria o all’agenzia con cui hai sottoscritto il prestito personale.
Dal piano si calcola il conteggio estintivo cioè si certifica che tu hai già rimborsato un tot e che devi ridare ancora un altro tot. È importante che tu sappia che alla cifra ancora da pagare devono essere tolti gli interessi perché chiuderai in anticipo il tuo debito. Nell’esempio che stiamo considerando i costi da sottrarre riguardano 70 rate (120 – 50).

Montante = (capitale erogato + interessi + spese) x (numero di rate totali)

Conteggio di estinzione = (capitale – rate scadute – (rate rimanenti da pagare – abbuono interessi su rate rimanenti)) + spese eventuali

Semplicemente: MontanteRate pagateRecupero Interessi = soldi che devi ancora per il vecchio prestito, cioè il tuo debito residuo. Questi calcoli sono riportati nel piano di ammortamento.

Quando la durata è quinquennale (6 anni – 72 mesi) si dovranno pagare le rate 2 anni e 4 mesi (29 mensilità) prima di poter richiedere un ulteriore finanziamento. Possiamo simulare che sono già stati corrisposti all’ente erogante 30, quindi i calcoli da fare sono:
(Montante – 30 rate saldate) = Debito residuo ad oggi

È inoltre importate sapere che per tutte le rate non pagate i calcoli terranno conto dell’abbuono sugli interessi non maturati (che sarebbero maturati in futuro) perché avrete rimborsato l’intero capitale del primo prestito.

In caso di rinnovo i tempi di attesa e di erogazione del contante sul conto corrente bancario non si discostano dalle normali tempistiche per un finanziamento semplice e comunque il rilascio del conteggio estintivo, da parte di banche e finanziarie, non può superare 10 giorni lavorativi dalla data dell’invio della richiesta.

Si può rinnovare una cessione del quinto con pignoramenti o segnalazioni al crif?

È possibile richiedere la rinegoziazione e il rinnovo della cessione del V° anche per cattivi pagatori, in presenza di pignoramento e di rate insolute.

La procedura per il preventivo non cambia, è sufficiente compilare il form o contattarci per avere informazioni e soluzioni personalizzate sulla propria situazione.

Rinnovo cessione del quinto Inps e di altre pensioni – Simulazione

La differenza sostanziale tra una busta/stipendio e una pensione è l’ente che eroga la mensilità, nel primo caso è il datore di lavoro: privato come una S.p.A o una S.r.l. o lo Stato stesso per i dipendenti pubblici; nel secondo caso è l’istituto pensionistico che per quanto riguarda l’Italia il più grande è l’INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale).

Se un pensionato volesse estinguere il proprio debito prima della scadenza naturale, e quindi prima di aver pagato tutte le rate, la procedura rispetto a un lavoratore attivo non cambia ed è la stessa già spiegata nei paragrafi sopra.

Nel caso precedente era stata presa come esempio una decennale, o come viene chiamata in gergo, una 120 mesi. Con i pensionati il calcolo non varia, ma immaginiamo che un pensionato abbia firmato per la durata di 84 mesi (7 anni).

Sappiamo che per legge il rimborso anticipato non si può chiedere prima di 34 mensilità (2 anni e 10 mesi), ma siamo fortunati e sono state già saldate 40 rate.

Quindi i calcoli saranno:

(Montante – 40 rate pagate) = residuo debito

Come per chi è ancora in forza lavoro, anche per i pensionati, si può richiedere il piano di ammortamento del prestito personale alla finanziaria o all’agenzia.

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Cosa fare se il rinnovo viene rifiutato?

È molto comune che il rifinanziamento ci venga richiesto troppo in anticipo rispetto ai termini di legge stabiliti. Molto spesso in questo caso basta inoltrare la richiesta per un nuovo preventivo il mese dopo.

Il consiglio di Giustoprestito è quello di non fermarsi al primo rifiuto, ma di cercare informazioni online sulla propria personale situazione e sulle norme italiane che regolano il credito non finalizzato. Se volete una risposta professionale non esistate a rivolgere le vostre domande inviandoci una richiesta di contatto o contattandoci telefonicamente al numero di Tel. 329.84.06.022.

Posso rinnovare la mia CQS con un’altra agenzia finanziaria? Se sì, come?

Il mercato finanziario creditizio è libero quindi non c’è alcun problema se il cliente vuole rinnovare la propria cessione del quinto con un’altra agenzia. È sufficiente presentare la propria richiesta a Giustoprestito che si occuperà di tutta la pratica.

Rinnovo cessione del quinto: normativa, tutte le leggi italiane e le notizie della Banca d’Italia

Come tutte le leggi italiane anche la cessione del quinto e i prestiti in generale trovano il loro fondamento nel Codice Civile e più esattamente nell’articolo 1260 che recita:

Il creditore può trasferire a titolo oneroso o gratuito il suo
credito, anche senza il consenso del debitore, purché il credito non
abbia carattere strettamente personale o il trasferimento non sia
vietato dalla legge.

Le parti possono escludere la cedibilità del credito; ma il patto
non è opponibile al cessionario, se non si prova che egli lo
conosceva al tempo della cessione.

Il 1260 è il primo articolo del Capo V del C.Civ Intitolato “della cessione del debiti”.

Sulla base del diritto civile italiano è stata sancita la legge cardine che regola in particolare i prestiti per i lavoratori dipendenti. Nello specifico sono due Decreti del Presidente della Repubblica:

Fino al 2005 solo i dipendenti pubblici e statali potevano godere di un prestito personale con una trattenuta sullo stipendio e con la rata direttamente pagata dal datore di lavoro. Successive modifiche alla norma hanno dato la possibilità anche ai dipendenti di ditte private e ai pensionati.
Le leggi 311 e 80 del 2005 hanno allargato la platea degli aventi diritto anche ai pensionati (art.13 bis): Legge n.80/2005 e Legge n.311/2005.

Altre fonti della normativa italiana che interessano i prestiti personali sono:

La Banca Italia ha il compito di vigilare su tutti gli aspetti economici del Belpaese e si è interessata come ovvio anche all’argomento prestiti ai privati e alle famiglie.

L’Italia fa parte dell’Unione Europea, quindi la nostra nazione deve sottostare anche alle norme che regolano il diritto internazionale in materia di consumer credit. Particolare rilevanza hanno la Direttiva 2008/48/CE che si prefigge di rendere il più simile possibile le diverse disposizioni nazionali dei vari stati sovrano garantendo la massima trasparenza dei contratti. La Direttiva è specificatamente dedicata alla tutela dei consumatori di tutto il Vecchio Continente.
Il Parlamento Europeo si è occupato dell’attuazione della Direttiva con una relazione specifica in particolare sui controlli sul credito al consumo.

Rinnovo cessione del quinto, dopo quanto tempo si può fare? Anche prima dei 4 anni?

Sì, il rifinanziamento di una CQS o di una pensione già in corso è possibile effettuarla ancor prima di 4 anni, secondo quanto stabilito dalla Delibera n.145/2018.
L’articolo n. 8 sancisce infatti “Non si può contrarre una nuova cessione prima che siano stati pagati i 2/5 delle rate pattuite nel contratto”. Il che equivale a dire che trascorsi i due quinti dell’intera durata del prestito, ovvero il 40%, è possibile rinnovarlo. Gli arrotondamenti sono in eccesso.
Per facilitare i calcoli ai nostri lettori, nella tabella riassuntiva trovate a sinistra la durata complessiva dell’erogazione creditizia, cioè il numero totale delle rate che dovete pagare.
Nella colonna di destra è invece indicato quante mensilità dovete avere già corrisposto prima di poter richiedere un rifinanziamento.

Durata cessione in corso Rate da saldare per rinnovo
120 mesi (10 anni) 48
108 mesi (9 anni) 44
96 mesi (8 anni) 39
84 mesi (7 anni) 34
72 mesi (6 anni) 29
60 mesi (5 anni) 24 o prima se il rinnovo è decennale
48 mesi (4 anni) 19 o prima se il rinnovo è decennale
36 mesi (3 anni) 15 o prima se il rinnovo è decennale
24 mesi (2 anni) 10 o prima se il rinnovo è decennale

È da tenere presente che l’articolo successivo (articolo n.9) della stessa delibera dà la possibilità a chi ha acceso un prestito da 2 a 5 anni di rinnovarlo senza aspettare che siano trascorsi i termini indicati nell’articolo precedente. Unica clausola per questo tipo di rinnovi è che il successivo finanziamento abbia una durata di 10 anni (120 mesi).
La possibilità di rinnovare un prestito con quinto in anticipo sul pagamento del 40% delle rate totali (rinnovo ante termine) si estende da CQS alle cessioni di pensioni INPS, Inpdap, e di reversibilità.

Esempi pratici:

  • Il Signor Rossi ha un prestito in corso della durata complessiva di 8 anni. Ha già pagato 44 mensilità quindi può decidere senza problemi di rinnovare il suo finanziamento senza vicoli di durata, cioè può optare da 2 a 10 anni.
  • La signora Bianchi, titolare di pensione di reversibilità del marito scomparso ha sottoscritto anni fa una cessione di 4 anni. Può rinegoziare la sua cessione senza problemi anche se non è trascorso il 40% dell’arco di tempo totale, ma la nuova CQP deve essere una 120 mesi come prescritto dalla legge.

Rinnovo cessione del quinto decennale: come si calcola?

Il 5° dello stipendio o il 5° della pensione decennali (120 Mesi) sono le uniche che si possono rinnovare solo dopo il pagamento di 4 anni di rate.
Come spiegato nel paragrafo precedente il calcolo è facile: basta calcolare il 40%, cioè i 2/5 della durata:

(60 : 5) x 2 = 48 mensilità

Sul web si trova purtroppo l’informazione errata che tutti i finanziamenti con il quinto sia possibile rinnovarle solo ed esclusivamente trascorsi 4 anni. Questo misunderstanding può essere causato dal fatto che la maggior parte delle cessioni sono decennali.
Se avete dubbi o desiderate maggiori informazioni sulla rinegoziazione non esitate a contattarci.

Perché il rinnovare la cessione sta diventando comune?

Il Crif, la centrale dei rischi finanziari italiano si occupa di monitorare l’andamento del credito e del debito in Italia, non solo per quanto riguarda le imprese, ma vengono prese in considerazione anche le famiglie e le spese che mensilmente effettuano compresi i mutui, i finanziamenti per auto e le modalità di pagamento. Anche tutte queste tematiche hanno una sezione dedicata. Ogni mese i dati vengono pubblicati e messi a disposizione del pubblico in rete.
Il Crif prende questi dati dal suo Sistema di Informazioni Creditizie (Sic) che prende il nome di Eurisc.

È anche interessante analizzare come la cessione del quinto sia uno strumento finanziario più utilizzato nel nord Italia, in particolare in Lombardia, per la presenza di un numero maggiore di aziende.

Dall’ultimo dato sui prestiti non finalizzati ad ampio respiro temporale (2010-2017) si nota l’alto numero di richieste negli anni precedenti quindi è plausibile che molte persone abbiano optato per il rinnovo della cessione del 5° complice anche un aumento delle spese mensili familiari.

Un altro fattore che può aver fatto incrementare la richiesta di rifinanziamento è l’aumento del numero di pensionati rispetto alla forza lavoro attiva: molti anziani, per non gravare sul bilancio familiare di figli e nipoti magari disoccupati, hanno optato per un rinnovo.

In generale a causa delle precarie condizioni economico-finanziarie italiane, che si riflettono su un tendenziale aumento del tasso di disoccupazione, i dipendenti (sia privati che pubblici) che in pensionati sono in qualche modo costretti ad accendere crediti per far quadrare i bilanci mensili, in particolare se ci sono delle spese impreviste o sopra la medie (per il medico, per il dentista, o la nascita di un figlio per un matrimonio).

Alla luce di questi dati statistici e congiunturali di lungo periodo non ci si può stupire che la richiesta di rinnovare i finanziamenti già in corso sia uno dei pochi strumenti a disposizione delle famiglie italiane di lavoratori e pensionati per far quadrare il bilancio familiare.

In Breve

Rinnovare la cessione del quinto in essere nel 2019 non è un’operazione complicata e può essere effettuata anche senza che siano trascorsi 4 anni (rinnovo ante termine) relativamente alle durate inferiori ai 60 mesi.

Con il rinnovo vengono rimborsate le spese del prestito precedente per il periodo non goduto (interessi), può essere effettuata con un’altra agenzia finanziaria e molto spesso si ha disposizione della liquidità che può essere impiegata come meglio si ritiene opportuno e senza vincoli.

Il rinnovo della cessione del 5° può anche essere richiesto con un preventivo on line per la cessione del quinto dello stipendio o pensione.

È inoltre interessante vedere come si è sviluppata negli anni la normativa sulla cessione del quinto, dal 1950, anche alla luce delle indicazioni delle direttive europee.

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Le recensioni e le opinioni dei nostri clienti

Avevo comprato la mia auto con un prestito di 5 anni di cui ho estinto 25 rate (2 anni e un mese). Cercando informazioni online era convinto di non potermi rifinanziare se non aspettando ancora 2 anni. Per fortuna questa notizia non era vera, ma ho potuto senza problemi accedere ad un nuovo finanziamento (per una piccola ristrutturazione in casa) dopo solo 2 anni e pochi mesi!

Sig. Marco, Seregno (Mi), dipendente pubblico

Il mio prestito precedente, per il mio matrimonio, aveva una durata di 6 anni, ma dopo 2 anni e mezzo ho avuto bisogno di altri soldi per dei lavori urgenti in casa. Non ho avuto alcun problema ad avere una nuova trattenuta in busta paga con delle condizioni concorrenziali. Ho particolarmente apprezzato il fatto che con il conteggio estintivo sia andato tutto liscio.

Sig.ra Giulia Maria, Azzate (Va), dipendente statale

Con il 3° figlio le spese mensili della mia famiglia stavano per andare fuori controllo. In busta paga avevo la trattenuta di una cessione fatta per le spese del mio primogenito, 3 anni fa. Molto più semplicemente di quanto mi sarei attesa, ho estinto il primo finanziamento e ne ho fatto un altro a condizioni migliori: infatti dallo stipendio di oggi vengono tolti meno soldi e ne ho di più a disposizione per le mille spese per i miei tre bimbi.

Sig.ra Elettra, Binasco (Pv), dipendente privata di azienda S.p.A.

Purtroppo con l’età le spese dal dottore sono tante! Due anni fa per festeggiare la mia pensione avevo fatto un finanziamento con cessione per andare in crociera con mia moglie e pochi mesi dopo essere tornati ho dovuto operarmi. Non avrei saputo come fare a pagare le spese degli esami e dell’ospedale se non fossi riuscito a rinnovare la mia cessione del quinto sulla mia pensione. Grazie a Dio, ora sono sano e in forma e conto di rimanere così anche negli anni a venire!

Sig. Martino, Lodi (Lo), pensionato INPS

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